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    <title>Intesa Parquet</title>
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      <title>Intesa Parquet</title>
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    <item>
      <title>Il legno per un nuovo concetto di casa</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/il-legno-per-un-nuovo-concetto-di-casa</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Il miglior parquet per una casa che sta cambiando
        &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/68a8b40d/dms3rep/multi/IMG_1138.jpg" alt="parquet per esterno"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nell’immediato futuro sarà necessario progettare al meglio il proprio habitat in considerazione del nuovo ruolo della casa. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Un ruolo rivoluzionato da nuove modalità di vivere, come l’home working e come la riscoperta dei tempi e degli spazi di vita nella casa e della casa. 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Siamo passati, quasi senza rendercene conto, da una casa intesa ‘puro e semplice dormitorio’ a luogo di vita centrale, unico, dove lavoro e socialità, si intersecano in modo indissolubile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            E’ allora necessario ottenere il comfort dell’ambiente esistenziale e quale miglior materiale se non il parquet, che può creare quella particolare condizione di benessere? 
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il 2021 sarà l’anno delle superfici calde, che emozionano nel vero senso della parola, quindi parquet che sapranno stimolare i 5 sensi. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           La vista,
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          con l’uso di nuove geometrie e la riscoperta del montaggio a spina. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Il gusto,
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          figurativo ovviamente… di riscoprire il parquet, troppe volte sostituito da superfici fake.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            L’olfatto
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , con gli odori del legno termo trattato. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           L’udito,
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          con la ricerca del comfort acustico generato dall’isolamento che il legno offre. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Il tatto,
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          con le diverse sensazioni che si generano al calpestio di superfici lavorate con maestria da esperti artigiani.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 12 Apr 2021 10:14:47 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">pavimento in legno,parquet,</g-custom:tags>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il parquet: una scelta sostenibile accessibile a tutti</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/il-parquet-una-scelta-sostenibile-accessibile-a-tutti</link>
      <description>L’utilizzo di soluzioni edilizie come il parquet sono un gesto piccolo ma importante per creare una società ecosostenibile e tutelare l’ambiente.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Quando si parla di ecosostenibilità si può spesso pensare a complesse manovre di Stati e grandi aziende, ma in realtà è qualcosa per la quale tutti possono partecipare e dare un piccolo ma sempre importante contributo. È il caso della scelta di utilizzare prodotti naturali come il legno per l’edilizia e l’arredamento, acquistati presso fornitori di fiducia che rispettano e tutelano le risorse di legname per creare abitazioni moderne e, per l’appunto, ecosostenibili.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         L’utilizzo di queste risorse in modo adeguato e la tutela delle riserve boschive per le generazioni future si traduce inoltre in un minore impatto ambientale delle attività umane senza la necessità di sacrificare il comfort e la vivibilità degli interni delle nostre abitazioni.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I benefici delle aree boschivi sulle emissioni di CO2
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Le emissioni di CO2 sono, soprattutto per le persone che vivono in ambiente cittadino, qualcosa che negli anni abbiamo imparato a conoscere e convissuto, spesso ignorando nel corso del secolo precedente quanto la deforestazione e l’utilizzo eccessivo di combustibili fossili fossero una combinazione estremamente dannosa per l’ambiente.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Fortunatamente la maggiore attenzione negli ultimi decenni per la tutela delle aree boschive e la monitorizzazione delle emissioni nell’atmosfera stanno avendo effetti positivi, con una riduzione notevole del fenomeno della deforestazione. Sono infatti le piante delle foreste che, con la loro naturale attività, consumano la CO2 presente nell’atmosfera. Il carbonio viene anche elaborato dalle piante che lo utilizzano per realizzare tantissimi dei loro prodotti, riportandolo quindi nel ciclo naturale.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I tanti vantaggi dei modelli ecosostenibili
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La scelta di un modello sostenibile, attento all’utilizzo delle riserve naturali di materie prime e la costruzione di città e abitazioni intelligenti e ottimizzate va quindi di pari passo con la necessità di tutelare le nostre aree boschive. In questo sistema nessun dettaglio è inutile, e ogni azione ha un suo valore per ridurre il ben noto effetto serra e il costante riscaldamento globale.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  
         Anche l’architettura e gli esperti di design prestano oggi una maggiore attenzione nella scelta dei materiali, promuovendo la riscoperta di soluzioni che permettono la creazione di spazi armonici e confortevoli. Il legno, come gli alberi e le aree verdi delle nostre città, è in grado di ripristinare parte del nostro contatto perso con la natura e farci vivere con il benessere e la serenità di una scelta consapevole.
        &#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 10 Mar 2021 11:06:36 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Miglior legno per il pavimento esterno? Quale scegliere</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/miglior-legno-per-il-pavimento-esterno-quale-scegliere</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;h3&gt;&#xD;
  
         Miglior legno per il pavimento esterno? Quale scegliere
        &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/c9262f3d-6127-4f45-aacc-273ef0a7c671.png" alt="parquet per esterno"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Alessandro Lazzarini ha 45 anni ed è nato a Val Brembana, luogo di cui ancora e qualche volta, sente il “richiamo” per via del suo amore per la natura e la montagna. Per lavoro si è trasferito a Bergamo, città in cui svolge la sua attività di realizzazione parquet. La passione di Alessandro per il mondo delle costruzioni comincia fin da bambino, quando amava giocare con i LEGO. Amore che nel tempo ha concretizzato con il diploma come geometra e successivamente con lo studio all’Università in Architettura. Studi che purtroppo ha dovuto interrompere per le forti esigenze lavorative, così si è inserito nell’immediato in questo mondo. I suoi sacrifici però, oggi hanno fatto sì che Alessandro gestisse 2 showroom a Bergamo, Intesa Parquet dedicato ai pavimenti in legno e Progetto Bagno Bergamo, con un gruppo di 15 persone tra commerciale e posatori che sono parte integrante di tutti i servizi. In progetto e a lavoro, c’è il 3 showroom che comprenderà delle novità mescolate alle esperienze dei suoi due predecessori. Alessandro è consapevole che il suo buon lavoro è il risultato di esperienze, competenze applicate ai progetti e non di meno, la forte passione e amore per i materiali quali pietra e legno.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            In quali casi sono opportuni i pavimenti in resina 3D?
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Secondo Alessandro, i pavimenti in resina 3D occorrono quando si vuole realizzare un rivestimento dell’effetto estetico di grande impatto, non di meno, tali materiali danno vita a delle riproduzioni realistiche. Il professionista dice sempre che con la resina l’unico limite è la fantasia.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            Qual è il miglior legno per il pavimento esterno?
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Visto il forte amore di Alessandro per il legno, secondo lui il migliore (in assoluto) è il teak. Chi volesse ricorrere ad una soluzione maggiormente economica, l'IPE ha un buon compromesso tra prezzo e stabilità. In alternativa Intesa Parquet ha sviluppato una resina Outdoor che sta riscuotendo un ottimo successo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            Che cos'è un pavimento galleggiante?
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il pavimento galleggiante è una superficie piana che viene posata con l’ausilio di distanziatori tra massetto esistente e la nuova realizzazione. In genere si utilizza per compensare in esterno delle diverse quote o all' interno di uffici dove occorre poter ispezionare I vari impianti che si trovano al sotto dello stesso.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;i&gt;&#xD;
        
            Come si pulisce un pavimento in marmo?
           &#xD;
      &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per le pulizie di tutte le superfici che Intesa Parquet tratta, l'azienda ha delle linee prodotti dedicate in base alla tipologia di sporco. Da quelli per interventi ordinari che potrebbe fare tranquillamente la padrona di casa o prodotti più specifici per interventi straordinari che segue Alessandro, con l’ausilio di macchine pulitrici.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 10 Feb 2021 11:30:04 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">pavimento esterno in resina,pavimento per esterno</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/IMG_0871.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La silvoterapia come strada per ritrovare sé stessi</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/la-silvoterapia-come-strada-per-ritrovare-sé-stessi</link>
      <description>Riscoperta recentemente la silvoterapia è una pratica che permette di ripristinare il contatto perso con la natura e la serenità interiore.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         La silvoterapia, riscoperta negli ultimi anni, è una pratica che consiste nel semplice abbraccio di un albero (tree hugging, in inglese), un gesto che ha la capacità di rigenerare le energie interiori e aiutare a recuperare l’equilibrio perso. Quella che tuttavia potrebbe apparire come una recente moda è in realtà una pratica che ha origini estremamente antiche: se ne possono trovare infatti tracce in tantissime culture, scritti e testimonianze di ogni epoca.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Gli alberi, con la loro struttura così resistente eppure così fragile, sono sempre stati in grado di stimolare l’essere umano e ripristinare, qualora in uno stato mentale ricettivo, il contatto perso con la natura a causa della modernità e dei ritmi di vita sempre più esasperati.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una possibilità aperta a tutti
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         La capacità di ritrovare il benessere e la serenità attraverso il recupero di un contatto genuino con la natura è una possibilità aperta a tutti: si tratta tuttavia di uno stato mentale e di sensazioni che vanno cercate e accettate, che nascono da un proprio stato d’animo e non possono essere ottenute a comando.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Riscoprire il proprio contatto con la natura può di per sé essere un punto di svolta per la vita di chiunque, anche senza arrivare alla pratica di abbracciare un albero: non è raro infatti trovare esempi di scrittori e persone che hanno lasciato testimonianze delle loro abitudini, attività e piccoli rituali per ritrovare sé stessi. Allo stesso modo tutti quanti nella propria vita hanno conosciuto persone intimamente in contatto con la natura e gli alberi, e potuto osservare direttamente gli effetti benefici.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una pratica antica e primordiale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         La silvoterapia sta godendo di un periodo di riscoperta, in cui viene proposta a persone colpite da depressione e che faticano a ristabilire rapporti di fiducia con gli altri. Esistono anche corsi e incontri per donne in gravidanza, in cui è possibile organizzare il parto proprio come tante popolazioni facevano secoli fa: cullati dall’albero, in un ambiente sicuro dove regnano la pace e l’armonia. È accaduto per esempio nella regione Toscana, dove è stato progettato un percorso con l’obiettivo di ridurre lo stress per le neomamme utilizzando concetti della silvoterapia.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Ciononostante abbracciare un albero, passeggiare a piedi nudi in un prato e recuperare la pace interiore è un’attività che chiunque può fare da solo, visitando un bosco, un frutteto o un giardino con piante secolari. È un’attività che nemmeno l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus può toglierci.
        &#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 12 Jan 2021 12:48:42 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L’ecosostenibilità come filosofia e modello di vita</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/l-ecosostenibilità-come-filosofia-e-modello-di-vita</link>
      <description>Il raggiungimento di un sistema ecosostenibile deve necessariamente passare attraverso un repentino cambiamento della nostra società e modello produttivo.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         “Ecosostenibilità” è sicuramente una delle parole chiave più spesso usate negli ultimi anni in diversi ambiti e settori lavorativi e, sebbene si sia in alcuni casi ridotta a un semplice slogan, è diventata il principale obiettivo di tante persone. L’ecosostenibilità non è solamente un promozionale e funzionale utilizzo di materiali di qualità e soluzioni che riducono consumi ed emissioni: deve diventare una vera e propria filosofia di vita del nostro tempo per far si che le future generazioni avranno ancora una Terra dove vivere.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         E paradossalmente l’unico modo per raggiungere questo traguardo, continuando le nostre esistenze nel benessere e nel progresso, è di cambiare: senza un cambiamento netto in tutte le tendenze e con la ricerca di nuove soluzioni sempre più efficaci, “ecosostenibilità” non sarà mai niente più di un semplice slogan.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         L’importanza del rimboschimento e della riduzione delle emissioni
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Come riportato dal Global Forest Resources Assessment 2020, un documento pubblicato ogni 5 anni, nell’ultimo decennio abbiamo assistito ad una diminuzione del 50% della riduzione delle aree boschive europee rispetto al decennio 1990-2000. Sebbene si tratti di un dato indubbiamente confortante deve funzionare solo da stimolo per arrestare completamente il processo di deforestazione in atto.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Combattere la deforestazione non permette solo di ridurre fenomeni come le alluvioni, preservare la biodiversità e tutelare habitat di tante specie animali: ha anche un beneficio notevole sul controllo delle emissioni di CO2. Meno alberi vuol dire infatti più molecole di anidride carbonica nell’atmosfera, un maggiore effetto serra e un seguente riscaldamento dell’atmosfera dalle conseguenze terribili per tutto l’ecosistema.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         L’utile esempio del lockdown
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         L’attuale situazione di emergenza sanitaria, le recenti misure adottate e i vari lockdown hanno permesso la raccolta di dati molto precisi e accurati dell’impatto sull’ambiente delle attività cittadine. I minori spostamenti e le misure per il lavoro a casa hanno infatti notevolmente ridotto le emissioni di gas in molte città europee: gli effetti benefici sono stati in alcuni casi anche visibili a occhio nudo.
         &#xD;
  &lt;br/&gt;&#xD;
  
         Questo fenomeno deve quindi essere uno spunto per cambiare il sistema e riconoscere che un modello diverso di vita è possibile oltre che necessario: da un maggiore controllo delle emissioni degli impianti di riscaldamento, dei mezzi di trasporto fino all’utilizzo attento delle risorse e delle materie prime, tutto può contribuire e aiutarci a preservare questa Terra per coloro che verranno dopo di noi.
        &#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 22 Dec 2020 15:41:41 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/l-ecosostenibilità-come-filosofia-e-modello-di-vita</guid>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Prendersi cura delle piante? Questione di sopravvivenza</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/prendersi-cura-delle-piante</link>
      <description>La salute delle piante è fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo e l’equilibrio degli ecosistemi: contro i parassiti ma nel rispetto dell’ambiente.</description>
      <content:encoded>&lt;h1&gt;&#xD;
  
         Prendersi cura delle piante? Questione di sopravvivenza
        &#xD;
&lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Le piante rappresentano la prima fonte nell’alimentazione dell’uomo, eppure sono sempre più a rischio, strette tra i cambiamenti climatici e l’aggressione dei parassiti. È quindi necessario trovare il modo di tutelarne e permetterne una crescita sana, perché dalla loro sopravvivenza sul pianeta dipende anche la nostra.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’importanza delle piante per la comunità internazionale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         La fondamentale rilevanza delle piante per la vita sulla terra è stata ribadita ancora una volta dall’ONU, che ha dichiarato il 2020 come “Anno Internazionale della Salute delle Piante”o (IYPH). Non solo come fonte primaria di approvvigionamento alimentare, ma anche come custodi della biodiversità, dell’equilibrio degli ecosistemi agricoli, forestali, delle acque, dell’atmosfera.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per questi motivi, è necessario prevenire linee guida che permettano alle piante di svilupparsi al riparo da microrganismi nocivi e parassiti, che per quanto naturali possono essere una fonte di danno ecologico ed economico. La pensa così anche il direttore della FAO, QU Dongyu, che ha ribadito come l’uomo debba avere un ruolo attivo per la salvaguardia della salute delle piante: rimediando all’impatto ambientale che la sua permanenza sulla terra causa.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Innestare un circolo virtuoso in cui l’uomo si prenda cura della vegetazione, e possa godere dei suoi frutti, è indispensabile ancor più in un momento storico come questo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Obiettivi dell’IYPH
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Gli obiettivi che la FAO e l’IPCC, la Convenzione Internazionale per la Protezione delle Piante, hanno stabilito dal 2020 in avanti comprendono:
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su quanto sia fondamentale la salute delle piante per la salute dell’uomo, in modo che si possano sviluppare e interiorizzare buone pratiche per la salvaguardia dell’ambiente;
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            mantenere le piante al riparo da parassiti, adottando al contempo metodi responsabili e rispettosi dell’ambiente
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            investimenti in ricerca, sviluppo e formazione da parte dei governi, per permettere a tutti gli operatori del settore di fare la loro parte.
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tra le iniziative intrapresa da FAO e IPCC, ad esempio, figura la stesura di linee guida come gli Standard Internazionali per la Misure Fitosanitarie (ISPM), in modo che regole chiare possano avere una vasta applicazione. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nuove tecnologie e conoscenze, ma soprattutto la volontà dei governi e delle organizzazioni internazionali: per prendersi cura delle piante, è necessario tutto questo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Fri, 06 Nov 2020 10:00:02 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Più caldo, più incendi: le foreste in Italia</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/cambiamenti-climatici-e-foreste-italia</link>
      <description>Per contrastare i cambiamenti climatici, è necessario riforestare il territorio e gestire responsabilmente il patrimonio esistente: la situazione in Italia.</description>
      <content:encoded>&lt;h1&gt;&#xD;
  
         Più caldo, più incendi: le foreste in Italia
        &#xD;
&lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Il 2019 è stato il secondo anno più caldo sulla Terra dal 1800 e ha visto tanti incendi bruciare l’Australia, la Siberia, la Groenlandia, Stati dell’Africa centrale come Congo e Angola. Le responsabilità dell’uomo, acceleratore dei cambiamenti climatici, sono importanti: per questo motivo è fondamentale invertire la rotta e farlo in fretta.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cambiamenti climatici: danni ambientali ed economici
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         La crescente attenzione ai cambiamenti climatici, i buoni propositi e le decisioni prese al World Economic Forum possono dare un’idea delle dimensioni del problema. I danni causati dalla rapidità con cui i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale si fanno strada, come la perdita della biodiversità e gli eventi meteorologici estremi, sono infatti tra le prime 5 cause di rischio per l’economia globale. La pandemia da Coronavirus potrebbe essere stata solo un’anteprima.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La maggiore tra le cause dei cambiamenti climatici, è acclarato, è la deforestazione massiccia. Perdita di verde, di serbatoi di anidride carbonica ma anche di biodiversità animale. Ma perché, nel dettaglio, alberi e foreste sono così importanti?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’importanza di foreste rigogliose
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Il contributo degli alberi per la vita sulla terra è inestimabile e forse sottovalutato perché silenzioso. La vegetazione lavora in sordina per trattenere buona parte dell’anidride carbonica prodotta dall’uomo, principale causa del riscaldamento del pianeta. La presenza degli alberi, tuttavia, è fondamentale anche per la stabilità idrogeologica di un territorio: fin troppo noti sono i danni che gli abusi edilizi sono in grado di generare, trasformando un temporale in un’alluvione.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’IPCC, il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’ONU, ha calcolato che dovremmo ripristinare circa un miliardo di ettari di foreste nel 2050, per provare a contenere i danni e mantenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi. È quindi necessario agire subito ma anche saper aspettare, perché gli effetti positivi di una massiccia riforestazione non saranno visibili che tra 20 o 30 anni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Alle politiche di reforestazione, poi, devono affiancarsi quelle per una gestione responsabile del patrimonio esistente
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Legno da produzione sostenibile
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         In Italia la situazione lascia ben sperare. Se in tutta Europa, molti insediamenti umani e zone riservate ad agricoltura e allevamento sono ora state sostituire dalla natura selvaggia, la sola Italia ha visto tra il 2005 e il 2015 aumentare di quasi il 5% dell’area boscata: quasi 11 milioni di ettari sono coperti da alberi e piante (RaFItalia).
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Quello che gli imprenditori impegnati nel settore del legno possono fare è proporre ai clienti prodotti certificati, prediligere l’edilizia sostenibile e contribuire a instillare nel consumatore una cultura della sostenibilità. Evitando contrapposizioni tra “utile, efficiente” e “sostenibile”, spesso percepito come un lusso: è ormai una necessità. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1540282070727-34e9a04e6cd8.jpg" length="644037" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 09 Oct 2020 09:13:47 GMT</pubDate>
      <author>1978274 (LAZZARINI ALESSANDRO)</author>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L’economia circolare dell’UE per salvare l’ambiente</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/economia-circolare-ue-per-salvare-ambiente</link>
      <description>L’economia circolare comprende buone pratiche per trovare il giusto equilibrio tra produzione e ambiente. Obiettivo? Neutralità dal carbonio.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h1&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’economia circolare dell’UE per salvare l’ambiente
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/dmtmpl/dms3rep/multi/blog_post_image.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Una crescita sostenibile non è più un’opzione ma una necessità, come l’Unione Europea ha stabilito con il Green Deal. L’obiettivo dichiarato è quello di raggiungere la neutralità del carbonio nel 2050. Un traguardo ambizioso ma probabilmente ancora possibile, se i cambiamenti auspicati avverranno con tempestività.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Produzioni sostenibili e longeve
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         La maggior parte degli impatti ambientali dei prodotti è prevedibile in fase di progettazione: è quindi possibile pensare, fin da subito, prodotti (a prescindere dal settore merceologico) eco-friendly. Esistono già alcune linee guida e iniziative volontarie od obbligatorie:
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            la ErP, o Direttiva sulla Progettazione Ecocompatibile
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            il Marchio Europeo di qualità ecologica (l’Ecolabel)
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            gli Appalti Pubblici Verdi (GPP).
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Standardizzare e diffondere su vasta scala indicazioni su come progettare e produrre green non può che far bene all’uomo e all’ambiente.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Caratteristiche del progettare green
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Tra i requisiti che un prodotto, e quindi un progetto green deve avere, figurano:
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;ul&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            miglioramento della longevità di un prodotto e della sua riparabilità, senza l’utilizzo di sostanze dannose
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            aumento della percentuale di materiale riciclato
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            diffusione massiccia della rigenerazione completa dei prodotti, per ridurre l’obsolescenza programmata gli sprechi, in termini di invenduti e di rifiuti “precoci”
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
      &lt;li&gt;&#xD;
        
            meccanismi di premiazione in base alle qualità ambientali.
           &#xD;
      &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’edilizia è sicuramente uno dei settori più interessati, così come quello della tecnologia: basti pensare che quasi la metà dei materiali estratti per qualsiasi attività viene utilizzata nel settore delle costruzioni. Ogni materiale, però, ha un impatto ambientale diverso dagli altri, differenti possibilità di essere riciclato e trovare una seconda vita. Il legno, oltre a essere uno tra i più antichi materiali da costruzione, è tra quelli più ecologici e riciclabili
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pavimentazioni in legno sostenibili
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Parquet e pavimenti in legno hanno un ruolo fondamentale per la sostenibilità della produzione: il legno, infatti, è responsabile dell’assorbimento di CO2 dall’atmosfera, ed è giusto che tale beneficio sia tangibilmente riconosciuto dall’Europa tramite l’attuazione delle misure legislative previste dai regolamenti comunitari.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per evidenziare ancora di più il ruolo positivo svolto dai prodotti in legno, le industrie forestali europee (F-BI) hanno dato vita a una ‘Vision’ 2050, che comprende linee guida per aumentare il valore della filiera e promuovere una gestione responsabile del patrimonio forestale, fondamentale per raggiungere la neutralità del carbonio nel 2050.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1472313420546-a46e561861d8.jpg" length="491526" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 11 Sep 2020 08:56:57 GMT</pubDate>
      <author>1978274 (LAZZARINI ALESSANDRO)</author>
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      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1472313420546-a46e561861d8.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1472313420546-a46e561861d8.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Biofilia: le radici dell’uomo sono nella natura</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/biofilia-l-amore-nella-natura</link>
      <description>L’amore e l’attrazione che l’uomo ha per la natura sono innate, viscerali, ma vanno comunque coltivate e alimentate con costanza nel tempo.</description>
      <content:encoded>&lt;h1&gt;&#xD;
  
         Biofilia, le radici dell'uomo sono nella natura
        &#xD;
&lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Si tratta di una naturale attrazione che l’uomo prova verso la natura, il suo vero habitat naturale e l’origine profonda della sua esistenza. Le radici dell’uomo, infatti, non affondano nel cemento: per stare in armonia con il corpo e con la mente, una connessione con la natura è imprescindibile.
        &#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Amore genuino per la vita
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Letteralmente, biofilia vuol dire proprio amore per la vita, e non dovrebbe essere altrimenti. L’uomo è nato nella natura, è qui che si è evoluto e ha imparato a convivere, anche combattendo, con le altre forme di vita. Spesso, tuttavia, facciamo fatica a dimostrare alla natura questo amore, a scoprire quanto siano profondi i legami che ci legano alla terra.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Abbiamo dato vita a metropoli di cemento, distruggendo e trascurando montagne, pianure, corsi e bacini d’acqua, colline, forse ignari degli effetti negativi che urbanizzazione e industrializzazione estreme avrebbero portato. Nei momenti di crisi, tuttavia, la biofilia riemerge: è un istinto naturale, forse guidato dalla sopravvivenza. La necessità di connettersi con la natura, in fin dei conti, è desiderio di (soprav)vivere meglio.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Natura e bellezza sono la stessa cosa
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Quante volte ci estasiamo e sorprendiamo di fronte alla bellezza di un paesaggio naturale? Delle cime innevate, una valle verde nella quale scorrono fiumi o si espandono laghi, un bosco fitto di alberi e piante dove gli animali cantano e si nascondono? E quante volte abbiamo fantasticato di fuggire dallo stress quotidiano e perderci definitivamente nella natura, a contemplare il mare e le terre in lontananza da una spiaggia bianca e lunga?
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sono desideri naturali, che fanno parte della natura umana. Sintomi di biofilia, e perseguirli, provare a metterli in pratica, non può farci bene. È infatti possibile trovare il giusto equilibrio tra la necessità di far fiorire comunità di persone, soddisfare tutti i bisogni primari (nutrirsi, riprodursi, proteggersi), secondari (trovare lavori appaganti e svagare lo spirito al di là della semplice sopravvivenza), e rispettare la natura, i suoi ritmi e farli nostri.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Poche altre cose come una natura rigogliosa, infatti, possono proteggerci dai capricci della natura stessa e prevenirli, o addolcirli: cambiamenti climatici, pandemie, carestie e tutto quello che succede anche per responsabilità dell’uomo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Respirare la natura i
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Riconnettersi con la natura, dunque, vuol dire immergersi: respirare l’ossigeno prodotto dalle piante, aria pura più di quella cittadina. Quando non è possibile farlo direttamente, tuttavia, è importante mantenere un contatto: video, foto, suoni e rumori della natura vanno portati in casa, per risvegliare quella biofilia di cui ognuno di noi ha bisogno.
        &#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1519821172144-4f87d85de2a1.jpg" length="1431541" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 24 Aug 2020 09:42:30 GMT</pubDate>
      <author>1978274 (LAZZARINI ALESSANDRO)</author>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/biofilia-l-amore-nella-natura</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Le foreste proteggono la biodiversità</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/foreste-proteggono-la-biodiversità</link>
      <description>Le foreste sono importanti per la nostra sopravvivenza perché danno di che mangiare, respirare, ci proteggono: vanno gestite responsabilmente.</description>
      <content:encoded>&lt;h1&gt;&#xD;
  
         Foreste, ci proteggono senza far rumore
        &#xD;
&lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Perché le foreste sono così importanti, per la nostra sopravvivenza sulla Terra? Perché ci proteggono senza far rumore e senza chiedere nulla in cambio: solo un po’ di rispetto e responsabilità nella loro gestione. Preservarle è dunque fondamentale e forse è più semplice di quanto pensiamo: basta studiarle e fare ciò che è meglio per loro, e di conseguenza anche per l’uomo.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutti i prodotti dei boschi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         L’uomo entra ogni giorno a contatto con boschi e foreste molto più di quanto immagini. Tantissimi, infatti, sono i prodotti che derivano dalla lavorazione del legno: libri, giornali e tutto ciò che è di carta, arredi ed edifici in legno, che usiamo per proteggerci e ricreare ambienti in cui siamo a nostro agio esteticamente. Ma anche i frutti e la vegetazione che mangiamo tutti i giorni: risorse di inestimabile valore.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le foreste, tuttavia, offrono una serie di “servizi ecosistemici” invisibili ma altrettanto importanti, forse anche di più: proteggono le biodiversità della flora e della fauna, nonché dei bacini idrici, immettono grandi quantità di ossigeno nell’aria e la ripuliscono dall’anidride carbonica. Ecco perché è importante preservarle.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Secondo le Nazioni Unite, negli ultimi 40 anni la raccolta di legname è cresciuta del 40% e potrebbe aumentare ancora, sebbene a un ritmo più lento: è quindi necessario rimpiazzare ciò che viene abbattuto, per mantenere il giusto equilibrio. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ripensare la gestione delle foreste
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Visti gli inestimabili effetti positivi che la conservazione delle foreste può apportare a livello globale, è necessario ripensare la gestione di questo patrimonio naturale: incentivando il lavoro dei gestori forestali, di chi si occupa di tutela e salvaguardia dell’ambiente con azioni concrete.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Azioni e decisioni che, per quanto riguarda l’Italia, iniziano a essere prese: siamo infatti il primo Paese al mondo che ha già quantificato gli effetti positivi di una responsabile gestione forestale e ad aver monetizzato le buone pratiche messe in atto, grazie al sistema
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.lifemgn-serviziecosistemici.eu/IT/progetto/Pages/pes.aspx" target="_blank"&gt;&#xD;
      
           PES, Pauments for Ecosystem Service
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Iniziative concrete a beneficio delle foreste
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Tra le iniziative che vanno in questa direzione figurano quelle del gruppo Waldplus, un gruppo di certificazione FSC che include soggetti come piccoli proprietari forestali veneti, trentini e lombardi e che facilita e incentiva la gestione responsabile e la valorizzazione degli ecosistemi.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          A questa esperienza si aggiunge anche quella dell’ERSAF, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e Foreste della Lombardia, e dell’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve (Firenze), per un totale di quasi 20.000 ettari coinvolti in progetti di gestione responsabile e riforestazione, protezione dei bacini idrici e promozione di un turismo responsabile e non invasivo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1579863834020-2a9366e128ce.jpg" length="499340" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 17 Jul 2020 09:40:54 GMT</pubDate>
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      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1579863834020-2a9366e128ce.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1579863834020-2a9366e128ce.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Foreste, scudo contro virus e batteri</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/foreste-scudo-contro-virus</link>
      <description>L’importanza delle foreste è fondamentale per la nostra sopravvivenza, per scongiurare le crisi climatiche e prevenire le pandemie.</description>
      <content:encoded>&lt;h1&gt;&#xD;
  
         Foreste, scudo contro virus e batteri
        &#xD;
&lt;/h1&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Le foreste, che ricoprono circa 1/3 delle terre emerse, sono fondamentali per la vita sulla terra. La vegetazione, grazie alla fotosintesi, contribuisce a “tenere pulita” l’aria, assorbendo anidride carbonica e producendo ossigeno.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le foreste, inoltre, sono anche l’habitat naturale di tantissime specie animali, compresi virus e microrganismi o parassiti di ogni genere, che vivono in armonia con le specie che li ospitano. Una funzione fondamentale delle foreste, quindi, è anche quella di “scudo”, protezione per l’uomo da questi parassiti, potenziale argine contro la diffusione massiccia di virus: l’attuale pandemia come il Coronavirus è in parte favorita dall’enorme deforestazione avvenuta negli ultimi decenni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La diffusione dei virus senza le foreste
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Come afferma David Quammen nel suo bestseller, Spillover: “Là dove si abbattono gli alberi e si uccide la fauna, i germi del posto si trovano a volare in giro come polvere che si alza dalle macerie”. Più l’uomo distrugge la natura, più si espone al contatto con microrganismi dai quali ancora non è in grado di difendersi.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La crescita di insediamenti in aree selvagge, la caccia agli animali selvatici sempre più diffusa, ma soprattutto la promiscuità tra uomo e animali, aumenta esponenzialmente il rischio di contagi inter-specie, proprio come è successo con il Coronavirus. In questo modo si sono anche diffusi i virus Ebola e dell’AIDS, trasmessi dalle scimmie agli uomini.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Incendi, micce delle pandemie
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Possiamo quindi a buon diritto dire che gli incendi possono essere delle vere e proprie micce delle pandemie perché connettono specie prima lontane, ancora indifese le une dalle altre, che diventano ponti per il transito indisturbato dei virus. Dall’inizio della prima rivoluzione agricola, si stima che la metà degli alberi inizialmente presenti sulla terra oggi sia stata abbattuta e non sostituita.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel 2019 e nel 2020 l’Africa Centrale e l’Australia sono state teatro di incendi devastanti, quasi quanto quelli che colpiscono regolarmente l’Amazzonia, e spesso la responsabilità dell’uomo è tutt’altro che trascurabile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vie d’uscita dalla crisi climatica
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         La maggior parte dei cittadini è consapevole che la vegetazione e le foreste sono fondamentali per la sopravvivenza. Quello che è realmente difficile, tuttavia, è modificare alcune delle proprie abitudini ed esigenze, tutti, affinché l’impatto sia globale.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tali trasformazioni, tuttavia, devono essere guidate da politiche nazionali organiche, e non lasciate alle responsabilità dei singoli cittadini: regolamentare l’agricoltura e gli allevamenti, favorire la riforestazione e limitare l’urbanizzazione incontrollata è una questione di sopravvivenza.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1473448912268-2022ce9509d8.jpg" length="745185" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 10 Jun 2020 09:40:12 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/foreste-scudo-contro-virus</guid>
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      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1473448912268-2022ce9509d8.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/md/unsplash/dms3rep/multi/photo-1473448912268-2022ce9509d8.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Sfatiamo 10 miti sulle foreste italiane</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/sfatiamo-10-miti-sulle-foreste-italiane</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         “I boschi italiani stanno sparendo”. “Dalle foreste si ricava solo carta e legno”.  “I boschi sono di tutti”. Quante volte sui media o sui social network leggiamo  affermazioni di questo tipo? In realtà, quanto sono vere e quanto ne sappiamo  davvero, come cittadini, sulla situazione delle foreste italiane e quanto
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          anche noi a volte siamo vittime di informazioni superficiali e imprecise che  mistificano poi gli interventi necessari?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          FSC Italia, rappresentante per la Pensiola della ONG internazionale che da 25  anni si occupa di promuovere la gestione forestale responsabile, ha messo alla  prova le credenze più diffuse, sfatando dieci miti consolidati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           A CURA DI FSC ITALIA
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        &lt;br/&gt;&#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            1 -  BOSCHI ITALIANI STANNO SCOMPARENDO
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Falso: i boschi italiani sono in continua espansione. Dalla fine della prima guerra  mondiale ad oggi, la superficie forestale italiana è triplicata. Se negli anni venti  erano censiti in Italia circa 4 milioni di ettari di boschi, oggi se ne contano
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           più di 11 milioni. Solo nell’ultimo decennio la superficie forestale italiana è  aumentata del 5,8%, pari a circa 77 mila campi da calcio (ri)prendendosi gli  spazi abbandonati delle nostre colline e montagne (fonte: Crea).
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            2 - BOSCO SIGNIFICA SOLO LEGNAME
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Falso: il legname è solo uno dei tanti servizi e prodotti forniti dai boschi. Alberi  e piante ci offrono infatti protezione del suolo dall’erosione e dal dissesto  idrogeologico, regolazione del ciclo dell’acqua, fissazione del carbonio, habitat  per la biodiversità e infine spazi per attività sportive, educative, terapeutiche e  ricreative. L’insieme di tutti questi prodotti e servizi prende il nome di servizi  naturali o ecosistemici.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            3 -  BOSCHI ITALIANI SONO TUTTI NATURALI
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Falso: i boschi italiani sono il risultato dell’azione dell’uomo. L’88% di queste 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           aree è al giorno d’oggi antropizzata e di origine seminaturale. I paesaggi 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           forestali italiani, infatti, sono stati modellati dall’uomo nel corso dei secoli e 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           si ritrovano semplificati nella struttura e nella composizione di specie (fonte: 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio).
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            4 - I BOSCHI NON VANNO TOCCATI
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Falso: una buona gestione dei boschi permette di valorizzarne i prodotti e 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           servizi senza comprometterne le funzionalità. Certo, i boschi non hanno bisogno d
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           ell’uomo, ma siamo invece noi ad avere bisogno dei boschi e la gestione attiva 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           è l’unico strumento capace di mitigare gli effetti derivanti dai cambiamenti 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           climatici, dall’instabilità idrogeologica, dagli incendi, dalla diffusione di patogeni 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           e di specie invasive.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            5- CHI PIANTA È BUONO, CHI TAGLIA È CATTIVO
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Falso: tagliare un albero non è di per sé un crimine, se fatto secondo piani 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           di gestione responsabile. Quando il taglio viene effettuato da operatori 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           specializzati e secondo una pianificazione ben precisa, applichiamo un 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           approccio di selvicoltura naturalistica, ossia un sistema dove gli alberi vengono 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           tagliati in modo selettivo, mirando ad imitare le dinamiche naturali del bosco e 
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           favorendo la rinnovazione naturale delle specie.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            6 - PIÙ LEGNO E CARTA VUOL DIRE MENO BOSCHI
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Falso: il legno è il materiale di origine biologica, rinnovabile e riciclabile, più  importante a disposizione dell’uomo sulla terra. Possiamo quindi usarlo in  maniera sostenibile, ad esempio tagliando le piante seguendo i ritmi naturali di  rigenerazione del bosco. L’impiego del legno sostituisce poi l’uso di materiali  derivanti da fonti fossili inquinanti come la plastica. Se certificato FSC,  garantisce infine la gestione responsabile della foresta di origine.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            7 - I BOSCHI ITALIANI SONO DI TUTTI
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Falso: il 63% dei boschi italiani risulta di proprietà privata, individuale o  familiare. Il restante 34% dei boschi è invece di proprietà pubblica, molto  spesso di organi territoriali come i Comuni. Solo il 3% dei boschi italiani non ha  proprietario o esso risulta sconosciuto (fonte: Agenzia Europea per l’Ambiente).
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            8 - L FUOCO È NEMICO DEI BOSCHI
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Parzialmente falso: il fuoco è in realtà un elemento che ha un preciso ruolo negli  ecosistemi forestali, in particolare quelli mediterranei. Tuttavia, gli incendi di  origine naturale (ad esempio quelli causati dai fulmini) in Italia sono molto rari.  Il vero nemico dei boschi è in realtà l’abbandono dei terreni e la negligenza  dell’uomo che, sommati ai cambiamenti climatici, portano ad un aumento degli  incendi e della loro capacità distruttiva.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            9 - LE NOSTRE FORESTE NON VALGONO NULLA
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Falso: il valore economico prodotto dalle foreste italiane è di 450 euro per ettaro  all’anno, pari a 85 euro per cittadino. Dobbiamo tenere presente che il bosco  protegge le nostre case dall’erosione del suolo e dalle alluvioni, ci assicura  acqua pulita e produce l’ossigeno che respiriamo: tutto questo fa una bella  differenza nel nostro portafoglio – e nella nostra vita (fonte: The Economics of  Ecosystems &amp;amp; Biodiversity).
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            10 - QUINDI VA TUTTO BENE?
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;i&gt;&#xD;
      
           Purtroppo no: la situazione italiana è lontana dal principio della gestione  forestale sostenibile. I boschi ricoprono ormai circa il 40% del territorio italiano  (fonte: RAF Italia), ma ne utilizziamo solo una minima parte: questo abbandono  è un’occasione mancata di sviluppo che ci porta ad essere tra i principali  importatori di legname in Europa, oltre ad esporci a rischi sempre maggiori a  causa del dissesto idrogeologico e degli incendi.
          &#xD;
    &lt;/i&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 10 Mar 2020 10:49:30 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">foreste italiane</g-custom:tags>
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    </item>
    <item>
      <title>Novità: da oggi Outlet parquet!</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Da oggi anche Outlet Parquet:
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
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         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I parquet del nostro outlet sono sinonimo di affidabilità e garanzia, per rendere la tua casa più accogliente, anche con un minima spesa.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 10 Oct 2019 14:32:05 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Novità: Linea laminati e Lvt</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
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          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
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  &lt;/div&gt;&#xD;
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          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
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         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Sei un tipo shabby chic? Proprio come il tuo parquet</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/sei-un-tipo-shabby-chic-proprio-come-il-tuo-parquet</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sei un tipo shabby chic? Se sei una persona creativa, che ama il bricolage e il fascino dello stile rètro, se ti piace circondarti di oggetti e decorare gli spazi in cui vivi, lo stile shabby chic è quello che fa al caso tuo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stile shabby chic, romantico, ma senza eccessi, ama decorare la propria casa con gli oggetti della tua memoria, che richiamano il tempo passato.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Questo stile crea un ambiente accogliente, che ritrova l’accostamento di forme e materiali diversi. Pone sicuramente al centro la bellezza del tempo passato, il fascino di crepe e leggere scrostature, la ricerca di oggetti e mobili da recuperare, donando loro vita nuova.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il risultato sono spazi armoniosi, in cui i vuoti sono riempiti con criterio, classe e raffinatezza. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
           
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           LE 4 REGOLE DELL’ARREDAMENTO SHABBY CHIC
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stile shabby chic nasce in Gran Bretagna e richiama le belle case di campagna inglesi caratterizzate da divani chintz, carte da parati, grandi lampadari, arredi in stile vittoriano, cassettoni, vecchi bauli, argenteria, vetri e cristalli.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Shabby chic è:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • arredamento invecchiato e ricostruito
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • decorazione forte e accessori in quantità
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • riciclo di oggetti, trasformati con le proprie mani
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • varietà e mescolanza
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Tecnicamente questo stile si basa sulla tecnica decorativa del dècoupage, che conferisce un aspetto antico all’arredamento e fa emergere la bellezza di venature e vernici sottostanti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           QUALE PARQUET PER ARREDAMENTI SHABBY CHIC?
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La naturalezza del legno, il suo essere materiale naturale e vivo, si sposa perfettamente con lo stile shabby chic.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La semplicità del parquet permette di esaltare le decorazioni floreali, i tendaggi arricchiti da passamaneria e frange, i tessuti in cotone, canapa o lino e le tinte pastello.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stile shabby chic, basato sulla varietà, la sperimentazione e la mescolanza, permette di spaziare anche nella scelta del parquet: che sia bruno, grigio o chiaro, a te le scelta! Ciò che conta è che rispecchi il tuo stile: il parquet deve essere rigorosamente invecchiato e dalle tonalità molto chiare, che non tradiscono l’essenza dell’ambiente di casa: il bianco candido, l’avorio, il panna, il grigio sono alcuni validi esempi. Meraviglioso è l’accostamento del rovere sbiancato o anticato, dell’ acero grigio, del faggio…
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non finisce qui: scopri anche la possibilità di scegliere il legno anche per decorare le pareti con boiserie e battiscopa in perfetto stile shabby chic!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 15 Aug 2019 14:23:41 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/sei-un-tipo-shabby-chic-proprio-come-il-tuo-parquet</guid>
      <g-custom:tags type="string">parquet  shabby chic</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/sei-tipo-shabby-chic-come-tuo-parquet.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/sei-tipo-shabby-chic-come-tuo-parquet.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Pulizia parquet: prevenire è meglio che curare</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/pulizia-parquet-prevenire-e-meglio-che-curare</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il parquet è un pavimento difficile da pulire e mantenere in forma?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Da sempre si dibatte su questo falso mito: in realtà, se pulito regolarmente, qualunque pavimento il legno conserva le sue belle caratteristiche e qualità inalterate per molto tempo.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Cosa è fondamentale quindi? Prendersene cura in modo consapevole.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           LE CARATTERISTICHE D’ETICHETTA DI UNA MANUFATTO
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La manutenzione e la pulizia di un parquet dipendono strettamente dall’uso che ne si fa e dalla sua finitura (vernice, cera o olio). Secondo la legge n°126 del 10/04/1991 ogni materiale e manufatto posto in vendita deve essere riconoscibile e identificabile.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Anche un pavimento in legno deve essere accompagnato da una Scheda prodotto che informa il cliente su:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • nome del produttore
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • materiale di cui è fatto
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • presenza di sostanze che possono danneggiare le persone, gli animali e l’ambiente
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • informazioni sulle sue pulizia e manutenzione
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel caso di parquet, un’altra importante condizione da rispettare è il grado di umidità dell’ambiente che lo ospita: dal 45% al 60%, percentuale ideale anche per le persone che vivono in ambienti indoor.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           MANUTENZIONE PARQUET IN BASE A USO E FINITURE
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Prima di intervenire in pulizia e manutenzione del parquet in legno deve essere chiara la sua intensità d’uso e il tipo di finitura: infatti non solo da quest’ultima dipende l’invecchiamento del pavimento, ma anche la tecnica di manutenzione.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per un parquet verniciato la manutenzione ordinaria consisterà in spolveratura, pulizia e nuova lucidatura; l’esecuzione dipende esclusivamente dall’uso del pavimento, non particolarmente vecchio.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel caso di manutenzione straordinaria invece si parla di levigatura, utilizzando carta abrasiva.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel caso di parquet rifinito a cera, il procedimento è leggermente diverso. Anche in questo caso, in fase di manutenzione ordinaria, si procede con spolveratura, pulizia e levigatura a seconda dell’uso del pavimento. La manutenzione straordinaria consiste nella nuova applicazione di cera che segue la pulizia con panno umido e un solvente per cera. Dopo la cera si procede con la lucidatura del parquet.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ultimo caso, per parquet finiti a olio, la pulizia segue lo stesso procedimento delle superfici verniciate; successivamente si applica una cera liquida per parquet trattati a olio; infine si può scegliere di utilizzare una lucidatrice o un panno di fibre naturali.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Unica attenzione da porre in caso di superfici trattate a olio e cera è non eccedere con l’utilizzo di acqua e cera liquida che hanno effetto sbiancante. In caso di superfici molto usurate è sempre buona regola rivolgersi a esperti e professionisti, per una coccola al parquet e un gesto d’amore e pulizia che lo riporterà al suo solito ed elegante splendore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/pulizia-parquet-prevenire-meglio-che-curare.jpg" length="35067" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 11 Jul 2019 14:17:24 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/pulizia-parquet-prevenire-e-meglio-che-curare</guid>
      <g-custom:tags type="string">pulizia parquet</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/pulizia-parquet-prevenire-meglio-che-curare.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/pulizia-parquet-prevenire-meglio-che-curare.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>A spine e quadrotte: il tuo parquet arreda ambienti classici</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/a-spine-e-quadrotte-il-tuo-parquet-arreda-ambienti-classici</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Se ami l’antiquariato e il lusso, se ti affascinano le decorazioni ricche e le lavorazioni artigianali, lo stile che meglio rappresenta la tua personalità è sicuramente lo stile classico. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stile classico è uno stile orientato al passato, radicato nella percezione di un intramontabile fascino per l’antichità e la tradizione. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           4 REGOLE DELL’ARREDARE IN STILE CLASSICO
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stile classico richiama l’immagine di un arredamento ricco e ricercato, realizzato con materiali di lusso e pregio. Il legno, di una certa qualità senza dubbio, predomina sugli altri materiali perché senza tempo. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il legno maggiormente utilizzato e apprezzato è il legno massello, lavorato in modo da creare linee curve e morbide che rendono lo spazio vivo e suggestivo. I mobili sono impreziositi con intarsi, cornici e modanature. Arredare in stile classico significa:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • arredi d’epoca, artigianali e pregiati
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • materiali naturali e caldi
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • linee morbide, curvilinee
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • oggetti d’arte che impreziosiscono
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il risultato è un ambiente avvolgente, che dona un’immediata sensazione di calore e accoglienza. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           CLASSICO NON È IMPERSONALE
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La tradizione ha sempre classe, ma occorre fare attenzione a mantenere il giusto equilibrio senza sovraccaricare l’ambiente di sfarzo ed eclettismo. Per questo ricorda che:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • solido non è opprimente 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • tradizionale non è sorpassato 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • antico non è vecchio
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           IL PARQUET CHE FA PER AMBIENTI CLASSICI
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il parquet lo ritroviamo oggi in moltissime dimore storiche europee: da sempre sinonimo di eleganza e naturalezza, tipiche del legno, è l’origine dei Grandi Classici, che non smettono di esercitare il proprio fascino in qualsiasi ambiente interno.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La possibilità di scegliere un parquet su misura permette di individuare, oltre all’essenza e al colore, la posa preferita. La composizione delle doghe a spina di pesce e a quadrotte sono una delle possibili ottime soluzioni per uno spazi arredati in stile classico. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/spine-quadrotte-parquet-arreda-ambienti-classici_0.jpg" length="55852" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 13 Jun 2019 14:11:32 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/a-spine-e-quadrotte-il-tuo-parquet-arreda-ambienti-classici</guid>
      <g-custom:tags type="string">parquet a spine; parquet a quadrotte</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/spine-quadrotte-parquet-arreda-ambienti-classici_0.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/spine-quadrotte-parquet-arreda-ambienti-classici_0.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Parquet a colori: guida alla scelta</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/parquet-a-colori-guida-alla-scelta</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non sai quale parquet s’intona meglio con il tuo arredamento di casa? Scegliere il colore di un pavimento in legno non è certo un procedimento semplice: per questo ti accompagniamo alla scoperta del colore del parquet con una piccola guida alla scelta e all’acquisto.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il parquet è da sempre sinonimo di eleganza, raffinatezza, naturalezza e resistenza. È importante però scegliere il legno più adatto alle tue esigenze e che meglio riesce ad accostarsi al resto della casa.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           STEP1: TROVA IL TUO STILE
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Bisogna innanzitutto valutare lo stile che vuoi dare alla tua casa e il tuo gusto estetico.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Esso trae ispirazione dalla tua educazione, dal tuo modo di pensare, dalla tua esperienza fatta di incontri e ricordi; dalla sensazione che cercherai quando varcherai la porta di casa, dalla tua sensibilità di fronte a ciò che ritieni una cosa bella. C’è chi ama uno stile rustico, autentico e quotidiano; chi preferisce la modernità, funzionale e sobria, monocromatica; chi infine predilige uno stile più eclettico, colorato e vivace.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Individuare il tuo stile è dunque il primo step.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           STEP2: VALUTA GLI ELEMENTI TECNICI
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il secondo step è individuare gli elementi tecnici che differenziano un parquet da un altro e una posa moderna da una più classica:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           • ampiezza della stanza
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • colore e materiali dei mobili e delle pareti
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • luce d’ambiente ed eventuale effetto luminoso artificiale già presente
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          •serramenti, maniglie e pensili sono ugualmente importanti
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           STEP3: SCEGLI I COLORI CHE TI SEBRANO PIÙ ADATTI
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il parquet in legno naturale è classificabile in 4 grandi famiglie a seconda del colore del legno utilizzato:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Legni scuri: il parquet scuro e nero è ottimo per ambienti rustici, ma non solo, anche per tutti coloro che amano i contrasti. Se desideri uno spazio anticato, oppure uno spazio dove il bianco domina sulle pareti prova i parquet più scuri. Legno scuro per eccellenza è il Wengé.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Legni bruni: il parquet bruno è adatto invece a uno stile contemporaneo, spesso assume delle colorazioni dorate. Il legno Iroko e Teak sono sicuramente i più utilizzati e per la loro particolare resistenza anche in spazi esterni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Legni chiari: il parquet chiaro fa sembrare l’ambiente più ampio, soprattutto se anche le pareti sono chiare. Dona un senso di eleganza, raffinatezza immediata e pace. Acero, Faggio e Rovere sono i parquet chiari più apprezzati.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Legni rossi: se invece si preferiscono delle cromie più particolari e se si desidera dare un tocco di colore e originalità al proprio ambiente, il legno rosso è la tonalità adatta. Tra questi abbiamo il Merbau e il Doussiè Africa.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ogni caso: sia che tu abbia già selezionato il parquet adatto a te, sia che tu non abbia ancora le idee chiare, puoi rivolgerti a noi. Intesa Parquet offre parquet su misura del cliente, con la possibilità di personalizzarli in funzione delle esigenze.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/colore-parquet_2.jpg" length="63863" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 10 May 2019 14:07:43 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/parquet-a-colori-guida-alla-scelta</guid>
      <g-custom:tags type="string">parquet colorato; parquet a colori</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/colore-parquet_2.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/colore-parquet_2.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Stile underground? Con il parquet prova così</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/stile-underground-con-il-parquet-prova-cosi</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Sei un tipo dinamico e schietto? Ami le finiture volutamente imperfette e gli spazi aperti? Probabilmente lo stile underground è lo stile che fa per te.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vediamo insieme come far rinascere un ex ambiente industriale in un attraente loft in stile underground o come poter optare per questo stile nell’arredare il proprio appartamento.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           4 REGOLE PER UN ARREDAMENTO UNDERGORUND
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stile underground, sviluppatosi nelle metropoli americane, è uno stile moderno, energico, vitale, che ricorda gli anni ’50.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il primo consiglio per arredare in stile industrial chic, come viene anche chiamato per il suo diretto legame al design industriale, è quello di valorizzare l’ambiente conservandone le caratteristiche originali: muri di mattoni, pilastri in cemento, tubi a vista.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Il risultato è un ambiente grezzo e primitivo, caratterizzato da colori sobri, naturali, che vanno dal bianco al grigio, con qualche tocco di colore dato dai complementi d’arredo o dagli accessori.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stile underground è così caratterizzato:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • spazi aperti, ma con aree ben definite
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • materiali grezzi e duri
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • tutto a vista (dall’impiantistica agli ingranaggi degli accessori)
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • contrasti forti per ottenere equilibrio
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • colori sobri
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Lo stile underground predilige spazi aperti e liberi, senza perdere la dimensione ordinata e la precisa definizione delle aree dedicate alle diverse funzioni.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           INDUSTRIALE NON È INOSPITALE
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          L’ambiente industriale si completa con accessori in metallo anticato e finto arrugginito, oggetti particolari come vecchie macchine da scrivere, orologi con ingranaggi a vista, stampe vintage e divani in pelle. Attenzione a non eccedere, perché:
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           • industriale non è inospitale
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • grezzo non è trascurato
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • aperto non è caotico
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          • ruvido non è sgradevole
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           IL PARQUET GIUSTO PER LO STILE UNDERGROUND
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La scelta del parquet è ottima per mantenere l’ambiente accogliente, nonostante il metallo e il cemento utilizzati nei complementi d’arredo. E proprio a questo punto il parquet ci dà una mano: il materiale legno richiama il calore degli spazi, senza dimenticare la sua natura grezza, ideale per spazi funzionali, unici in praticità. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/parquet-stile-underground.jpg" length="67344" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 12 Apr 2019 14:04:26 GMT</pubDate>
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      <g-custom:tags type="string">parquet underground</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/parquet-stile-underground.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/parquet-stile-underground.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Parquet in bagno: Perchè no?</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/parquet-in-bagno</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;b&gt;&#xD;
    
          Chi non ha mai sognato di avere il parquet in tutta la casa?
         &#xD;
  &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chi ama il parquet, per dare continuità, eleganza e raffinatezza all’arredamento della propria abitazione, vorrebbe poterlo posare dappertutto. Tuttavia, per bagni e cucine, spesso si rinuncia: il timore che l’acqua lo possa rovinare ha spesso il sopravvento.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Ma se questo fosse soltanto un mito da sfatare?
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           LEGNO E ACQUA: NUOVE OPPORTUNITÀ
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          La verità è che legno e acqua possono sopportarsi e addirittura convivere. Barche e navi sono sempre state costruite in legno. E cosa dire delle case interamente costruite in legno? Non solo: il legno è sempre più utilizzato anche per il rivestimento delle piscine; si può dedurre quindi che il legno possa resistere alle peggiori condizioni climatiche.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Come è possibile? La soluzione risiede in un legno trattato appositamente, che gli conferisce impermeabilità. Grazie alla verniciatura a base d’acqua il parquet può posarsi ovunque.  
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           E SE DOVESSE ALLAGARSI IL BAGNO?
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          È chiaro che la permanenza dell’acqua per lungo tempo potrebbe danneggiare il parquet. Ma non è questione di poche ore! Se il legno è stato trattato adeguatamente e posato con maestria non c’è alcun rischio che l’acqua caduta accidentalmente ne metta a repentaglio la vita.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Non è tutto: oggi possiamo intervenire anche contro l’umidità grazie alla ventilazione meccanica presente ormai in tutte le case con elevata classe energetica.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           IL FASCINO DEL LEGNO
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Vogliamo paragonare il fascino e il calore del legno a superfici ricoperte da piastrelle? Nonostante la possibilità di sceglierle di colori caldi, camminare su un pavimento in legno a piedi scalzi, sentirne la vibrazione e il calore non ha pari!
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Le sue venature e l’età che l’ha invecchiato in modo interessante ci presenta oggi pavimenti in parquet che profumano di vissuto quotidiano e ancora ci regalano il comfort e il relax che solo i materiali come il legno riescono a trasmetterci. 
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           LA SOLUZIONE PARQUET TEAK
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          I parquet Teak sono sicuramente i più utilizzati. Il Teak è un legno tropicale, proveniente dalle foreste sud-est asiatiche che deve il suo arrivo in Europa ai vantaggi derivati dal suo utilizzo per l’industria nautica, dove era ed è utilizzato nella realizzazione di pavimenti interni pregiati e parquet esterni resistenti.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Per la sua natura resistente non necessita di continue manutenzioni. Un consiglio è anche quello di preferire una posa incollata a una flottante, poiché la prima dona maggiore stabilità al pavimento evitando così future infiltrazioni d’acqua.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Nel caso di parquet rifinito a cera, il procedimento è leggermente diverso. Anche in questo caso, in fase di manutenzione ordinaria, si procede con spolveratura, pulizia e levigatura a seconda dell’uso del pavimento. La manutenzione straordinaria consiste nella nuova applicazione di cera che segue la pulizia con panno umido e un solvente per cera. Dopo la cera si procede con la lucidatura del parquet.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          In ultimo caso, per parquet finiti a olio, la pulizia segue lo stesso procedimento delle superfici verniciate; successivamente si applica una cera liquida per parquet trattati a olio; infine si può scegliere di utilizzare una lucidatrice o un panno di fibre naturali.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Unica attenzione da porre in caso di superfici trattate a olio e cera è non eccedere con l’utilizzo di acqua e cera liquida che hanno effetto sbiancante. In caso di superfici molto usurate è sempre buona regola rivolgersi a esperti e professionisti, per una coccola al parquet e un gesto d’amore e pulizia che lo riporterà al suo solito ed elegante splendore.
         &#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/parquet-bagno.jpg" length="44750" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 13 Mar 2019 09:57:01 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/parquet-in-bagno</guid>
      <g-custom:tags type="string">parquet in bagno</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/parquet-bagno.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/parquet-bagno.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Arredare in stile minimal con il parquet in legno</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/arredare-in-stile-minimal</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Dire che la casa rispecchia la personalità di chi la abita è pura verità. La missione di designer e arredatori è, prima di tutto, quella di prendersi cura dello spazio in cui le persone vivono, al fine di renderlo più confortevole, più bello, funzionale e adatto a loro.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Sei un tipo minimal? Parola d’ordine è semplicità. Anche il parquet in legno può suggerire questo bisogno di spazi liberi e ariosi, di vuoto contro pieno, di respiro e di essenzialità.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           4 REGOLE DELL’ARREDAMENTO MINIMAL
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Quali sono le caratteristiche di un arredamento in stile minimal?
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Spazi liberi dove il vuoto vince sul pieno
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Decorazione senza eccessi
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Linee, forme e materiali puliti e geometrici
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Materiali pratici
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Lo stile minimal deve la sua origine al Bauhaus, il movimento artistico che a partire dagli anni Venti si diffuse dalla Germania in tutto l’Occidente moderno, dell’industria e delle metropoli.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Lo stile minimal ha scelto l’essenziale, gli elementi ritenuti necessari, poche decorazioni e preferibilmente oggetti d’arte, senza elementi invadenti, ben collocati, sobri e di fattura perfetta.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           MINIMAL NON È IMPERSONALE
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Linee e forme omogenee, regolari e colori sobri e definiti non devono scivolare nel banale estremismo e nell’impersonalità. L’ordine dello stile minimal deve suggerire regolarità senza convertirsi in noia o approdare a una rigidità senza via d’uscita.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Essenziale non è freddo
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Ordinato non è monotono
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Rigoroso non è triste
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Pulito non è asettico
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Quando il vuoto non è una mancanza, ma sinonimo di libertà, il pulito è rifinitezza e ariosità, il colore neutro è serenità e chiarezza, allora il minimal realizza atmosfere rilassanti, che ci accolgono piacevolmente prendendosi cura di noi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           IL PARQUET GIUSTO PER SPAZI MINIMAL
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Uno dei punti forza del parquet è la sua capacità di adattarsi a tutte le tipologie di ambienti: classici o moderni, interni o esterni… Il legno è un materiale versatile, che si inserisce con stile in ogni spazio abitativo: elegante, rustico, luminoso, intimo... Un parquet in legno, realizzato su misura, esalta l’aspetto naturale della sua materia prima, risponde alle esigenze di comfort e benessere, rispetta la creatività di chi arreda, abita, vive.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Grazie alla sua versatilità un parquet in legno è una soluzione che arreda anche ambienti minimal, dove può soddisfare la ricerca di armoniosità, calma, ordine e funzionalità. Preferisci i colori chiari e una posa lineare, l’ordine al disegno e la povertà della sua naturale bellezza.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Esso disegna in libertà il ritratto di uno spazio pensato e creato per soddisfare i più semplici bisogni quotidiani. 
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/arredare-stile-minimal-quale-parquet-legno.jpg" length="59825" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 12 Feb 2019 09:57:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.parquet-bergamo.it/arredare-in-stile-minimal</guid>
      <g-custom:tags type="string">parquet minimal</g-custom:tags>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/arredare-stile-minimal-quale-parquet-legno.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp-cdn.multiscreensite.com/68a8b40d/dms3rep/multi/arredare-stile-minimal-quale-parquet-legno.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Un pavimento in legno crea il tuo lifestyle!</title>
      <link>https://www.parquet-bergamo.it/un-pavimento-in-legno-crea-il-tuo-lifestile</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  
         Legno è materia prima e rispetto per l’ambiente. Respirare la sua essenza dentro le mura di casa significa condividere una missione: fondersi con la natura, ritrovando la propria realtà fatta di gesti semplici e abitudini quotidiane.
         &#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/div&gt;&#xD;
  &lt;div&gt;&#xD;
    
          Chi vive e lavora il legno ha un obiettivo: creare ogni giorno prodotti che sono sinonimo di bellezza che ricerchiamo nella natura e nelle nostre case. Creare uno stile di vita!
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           UN’ECCELLENZA ITALIANA
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          Materia prima oggetto di ricerca e progettazione, base e frutto di manualità sopraffina, un pavimento in legno 100% Made in Italy conferma l’interesse e la volontà di dare valore al territorio naturale da cui è nato, dove ha vissuto. Non solo: è il risultato di manualità e ricerca, di esperimento, di professionalità, di esperienza, di studio e di composizione.
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          Un prodotto certificato ci offre la garanzia della sua origine e provenienza, alla quale colleghiamo la bellezza delle sue caratteristiche fisiche e l’armonia delle soluzioni di design. 
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           IN PERFETTA ARMONIA
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          Prova a camminare su un pavimento in legno chiudendo gli occhi. Dove ti senti? Se la risposta è “immerso nella natura”, ecco che la magia è iniziata.
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          Scegliere il legno significa affidarsi a un progetto ecocompatibile che dona garanzia anche dentro la propria casa. Il legno è sano, pulito, profumato: una superficie su cui tutta la famiglia si sente in armonia con la natura.
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          Oggi cosa cerchiamo da un buon pavimento in legno se non certezze? Qualità certificata del prodotto e design, che ci inserisce in un vero e proprio ecosistema: quello della nostra abitazione, dove ogni presenza ha un ruolo e una funzione; dove ognuno di noi ritrova il proprio benessere, suggerito dagli elementi che ne fanno parte.
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          Fai del tuo pavimento in legno il tuo stile di vita!
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      <pubDate>Thu, 10 Jan 2019 09:56:58 GMT</pubDate>
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